Storylife

Nasco a Roma il 26 settembre del 1982 con il nome di Ludovico, Sesto Fremont.
Mia madre è di Milano una ballerina di danza classica che ha lavorato in molteplici teatri di prestigio di tutto il mondo.
Mio padre è Francese ed è un pittore di talento che ha viaggiato in lungo e in largo tutto il mondo per cercare ispirazione per le sue opere.

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Mia Madre alla Fenice di Venezia.

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Mio padre, il Pittore.

Sono stato fin da piccolo educato all’arte. E per questo ho sviluppato una notevole curiosità per tutto quello che non è convenzionale.
Già da piccolo volevo fare di tutto, sport, musica, lettura, disegno, danza, ma soprattutto avevo due passioni: le moto e un enorme e irrefrenabile voglia di vivere.

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Prove per un aspirante Valentino Rossi in Francia, prima moto.

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La mia seconda moto da cross… aspirante Easy Rider.

I miei genitori mi correvano sempre dietro infatti a soli 8 mesi ho cominciato a correre. Già! Prima ancora di camminare preferivo correre. Un po’ come Forrest Gump.
I primi anni di vita li passavo per lo più tra Milano e Montpellier in Francia. A Milano c’erano i miei nonni Materni e a Montpellier quelli Paterni.
Nell’arco della mia adolescenza ho avuto molti problemi a integrarmi con i miei coetanei. Ho sempre preferito starmene con i “grandi” forse perché potevo ascoltare i loro discorsi e le loro esperienze di vita. Mi piaceva viaggiare con la mente nelle loro storie e immaginarmi cosa avrei potuto fare da grande una volta che avrei raggiunto la “maggiore età”.

Questa mia accentuata curiosità nei confronti della vita mi ha portato a voler fare di tutto un po’. Tra gli sport ho praticato: Nuoto, Sci, Tennis, Vela, Equitazione, Pallacanestro, Pallavolo, Calcio, Boxe. Per poi consolidare quelli che ad oggi preferisco fare: Vela, Surf, Sub, Snowboard e Breakdance. Già! Appena ho un momento libero mi dedico allo sport e alla natura.

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La mia prima gara di sci, Val di Fassa.

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Il mio primo spettacolo… ;) Una canaglia ruba cuori.

La natura mi ha sempre attratto e infatti sebbene risulti strano colleziono Minerali di ogni genere. Ho sempre trovato affascinante i minerali li ho sempre considerati i frutti nascosti della terra.
A scuola non sono mai stato un alunno modello e spesso tornavo a casa con voti che avrebbero fatto rabbrividire qualunque genitore.
Non sono mai stato bocciato però e questo perché mantenevo dei voti che mi permettevano, rimboccandomi le maniche, di arrivare un po’ sopra la sufficienza. Questo non perché non mi piacesse studiare ma perché volevo studiare quello che mi piaceva. Letteratura, Storia, Filosofia, Biologia e tutte quelle materie che sondavano l’animo umano e la natura.
La mia voglia di conoscere la vita, il mondo e la natura mi costringevano a non farmi bocciare. Essere bocciati per me significa solamente rimanere un anno in più a scuola e un anno in meno da vivere per poter fare quello che mi piaceva. Motivo per cui non potevo permettermi assolutamente di perdere un anno. E anche perché non volevo pesare economicamente ai miei genitori, visto che libri, mezzi di trasporto, doposcuola e ripetizioni hanno un costo se moltiplicati per tutti gli anni di scuola.
Tra i tanti interessi che avevo, un anno decisi di frequentare un corso di recitazione che si teneva nella mia vecchia Scuola. Il Collegio Nazareno.
Li è cominciato tutto.


Per caso o per inevitabilità ho intrapreso il percorso dell’attore.
Così, un giorno, fui chiamato, mentre ero in classe in un ora di Italiano, dal mio primo insegnante di recitazione.
Thomas Otto Zinzi, così si chiama.
Anche lui come secondo nome un numero. Buffo no?
Mi disse che un giovane aiuto regista stava cercando dei volti nuovi per serie televisive e che se volevo potevo recarmi alla vecchia sede della “Lux Vide” per fare un provino.
Presi sottogamba questa opportunità, fondamentalmente perché credevo che il mondo del Teatro, del Cinema e della Televisione fosse un mondo di raccomandati più che di talentuosi.
Fatto sta che, per curiosità, decisi di presentarmi al provino.
Ero inibito, ma al contempo non avendo nulla da perdere con semplicità mi presentai davanti alla Regista. Non mi sentivo molto a mio agio. Infatti dopo alcune domande a cui rispondevo a mono sillabi mi dissero se volevo raccontare qualcosa che mi permettesse di mettermi a mio agio. Raccontai una barzelletta. Davvero!
Una di quelle stupidaggini che si raccontano tra amici nell’ora di ricreazione.
La barzelletta era la seguente: “Sapete perché i nani non possono fare il “Giro d’Italia”?
Non possono farlo sennò si farebbero tutte le tappe!
Ovviamente risero tutti e apprezzarono la mia simpatia.
Fu così che all’età di 16 anni comparsi per la prima volta sugli schermi italiani come protagonista di un episodio intitolato:”Il Campione” per la seconda serie televisiva intitolata: “Lui e Lei”. Prodotta appunto dalla Lux Vide.
Da qui è cominciato tutto.
Fino a quando all’età di 19 anni non decisi grazie al sostegno di mia madre e del suo compagno di intraprendere questa carriera.
Non vi nascondo che questa scelta incutesse in me un certo timore. Una cosa è fare questo lavoro per gioco, un’ altra è decidere consapevolmente che questa sarebbe stata la scelta lavorativa per tutta la mia vita.
Feci così l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico in via Vincenzo Bellini a Roma. Furono gli anni più difficili della mia vita ma anche quelli più importanti. Dentro quella scuola c’erano le cose più belle del mondo. Arte, Cultura, Movimento. Ma soprattutto li conobbi cosa significava questo lavoro. Dedizione, costanza, fatica, tenacia ma principalmente conoscere se stessi. Era la parte più difficile. Riconoscere i propri limiti e cercare di superarli. Non sempre ci si riesce ma è d’obbligo provarci. Ancora oggi mi piacerebbe poter tornare li. Ne sento il bisogno. Non finiro mai di ringraziare quella scuola e quei docenti. Nutro, sebbene mi abbiano fatto sentire a volte piccolo piccolo, una profonda ed eterna stima.

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Scena tratta dalla serie tv “Lui e Lei”, episodio “Il Campione”.

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Lorenzo Salveti, il Preside dell’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico.

Finita l’Accademia cominciai a lavorare con maestri del calibro di Luca Ronconi, Giorgio Ferrara, Mariangela Melato, Adriana Asti. Mostri sacri di questo lavoro.
Poi, mi riavvicinai al cinema e alla televisione. Ed è così che arrivarono i Cesaroni. Già!
Una fiction di qualità auto ironica e di successo. Fu così che per quattro anni interpretai Walter Masetti.

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Scena tratta da “I Cesaroni”.

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Scena tratta da “I Cesaroni”.

Nel contempo al cinema feci il mio primo ruolo da Protagonista nel film:
“Scrivilo Sui Muri” di Giancarlo Scarchilli. Per poi proseguire con successi come: “Natale A Rio”, “L’Affondamento Del Laconia” girato in Sud Africa e prodotto dalla BBC, ” La Figlia Del Capitano”, “Che Dio Ci Aiuti”, per arrivare dopo tanti altri lavori all’ultima fiction di successo “Un Altra Vita”.

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Scena tratta da “Scrivilo sui muri”.

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Scena tratta da “Natale a Rio”.

 

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Scena tratta da “L’affondamento del Laconia”.

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Scena tratta da “La figlia del Capitano”.

 

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Scena tratta da “Che Dio ci aiuti”.

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Scena tratta da “Un’altra vita”.

Ed ora eccomi qui pronto a proseguire la mia vita lavorativa tra alti e bassi tra gioie e delusioni ma soprattutto con l’eterna voglia di mettermi alla prova e cercare di superare i miei limiti.
Riempio diversi taccuini con le cose che mi succedono nel giorno e con dei miei pensieri vorrei scrivere una storia autobiografica.

Affronto la vita con il mio motto preferito:

Life is short. Play Hard! Perché ricordatevi che la vita è bella, e va vissuta fino all’ultimo respiro.

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